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domenica 31 agosto 2008

Ri-ambientamento

Per favorire il ri-ambientamento, soprattutto in vista dell'inizio della settimana lavorativa, ho i miei "assi nella manica"...





...e ora vado a nanna serena...

A

giovedì 14 agosto 2008

F.F.S.S.

Stasera mi sono imbattuta in un film del 1983 firmato Arbore - F.F.S.S. Cioè che mi hai portato a fare sopra Posillipo se non mi vuoi più bene? - che non avevo mai visto (all'epoca ero piccola, e in seguito probabilmente non è stato molto pubblicizzato) e che mi ha divertito molto.
Per le persone che amano il genere demenziale (certo, Frankenstein Jr è un'altra cosa...), direi che può valerne la pena.
Allego uno spezzone che mi ha fatto "piegare in 2" relativo all'arrivo del protagonista nella gran Milàn. Esilarante.



...e vogliamo parlare della performance di quel professionista che è Gianni Minà?! Un grande.



A

lunedì 11 agosto 2008

Di nuovo S.Chiara

Stasera in programma film stile "commedia romantica americana", spaparanzata sul divano di casa (mia). Niente stelle cadenti (il cielo sarà terso?). Niente latte di mandorle al pistacchio diluito male. Niente Top Secret. Niente galline cinematografiche con l'espressività di un pesce lesso. Mah...

Meglio mangiarsi un gelatino al cioccolato.

Uhm...urge ennesima visione di TOP SECRET: è già passato un anno dall'ultima volta!
Chi non avesse ancora goduto dei suoi benefici, corra ai ripari al più presto!
Ecco un assaggio...




Sto già piegata in due dal ridere...

A

domenica 10 agosto 2008

60 km (più o meno..)

[Ore 4.15, la scorsa notte.]
Driiiiiiiiiiinnn...drriiiiiiiiiinnnnnnn... ma che è?! Un sogno? Oddio il telefono... A QUEST'ORA???!!!
In un nanosecondo si affollano nella mente un fottìo di ipotesi, dalle più drammatiche al "simpaticone" che sbaglia numero. Spero vivamente nella seconda che ho detto. Invece no. Chiamata da casa (quella originale: Ponte San Pietro, Bergamo, circa 60 km da dove mi trovo in questo momento): il papy sta poco bene.
PERCHE' NON HANNO ANCORA INVENTATO IL TELETRASPORTO??!!
Ok. Calma. Rifletti. In fondo, è come se stessi facendo il tuo lavoro. ('stica..)
Fra meno di 5 ore dovrei essere al lavoro nel centro di Milano, ma ho già deciso: mi metto il primo paio di pantaloni e canotta (me ne pentirò in seguito) che trovo, e dopo minuti di tutoraggio telefonico, decido che è il caso di mandarlo in Ospedale con qualcun altro, anche se mi impegno a percorrere il tratto di A4 che mi spetta il più velocemente possibile. Nel frattempo, mi becco pure una stella cadente (vai col desiderio!).
Le ore seguenti saranno scandite dall'alba, dalle telefonate alla collega che dovrei affiancare (che Dio la benedica), dall'altoparlante del PS che letteralmente "dà i numeri", dai (pochi ma esaustivi) colloqui con le "colleghe medichesse".
Dopo più di 4 ore si torna a casa, il pericolo è rientrato. Che strizza però..

Riflessioni finali:
  1. è il secondo anno di seguito che il desiderio della stella cadente mi si realizza abbastanza istantaneamente : sarà mica il caso di cominciare a crederci?!
  2. 60 km di distanza dalla famiglia forse per me sono tanti..ci dovrò riflettere. Grazie zii.
  3. meno male che ho il telefono fisso (funzionante).

A

mercoledì 6 agosto 2008

Via le mani dagli occhi

Ho deciso che, se mai nella mia vita dovessi aver bisogno di una carrozzina quale estensione permanente del mio corpo, prenderei armi e bagagli e mi trasferirei in USA (e chi mi conosce sa che questa affermazione per esistere deve essere supportata da una motivazione di una certa rilevanza..).


Una mattina, durante il mio recente viaggio oltreoceano, stavo scorrazzando per Chicago su uno dei suoi frequentissimi e onnipresenti autobus (cosa che succede raramente,dalle nostre parti: non il fatto che io sia su un autobus, ma che questi ultimi siano frequentissimi, ndr) quando, ad una fermata, la mia attenzione uditiva si è focalizzata su un bip bip bip (ad libitum) proveniente da non so dove (evidentemente da non molto lontano). Tralasciando le elucubrazioni del mio encefalo e passando alle conclusioni, era il segnale che accompagnava l'attivazione dello scivolo per i disabili. Dopo pochi secondi infatti, l'uomo in questione è salito autonomamente sull'autobus, si è piazzato nello spazio predisposto ad accogliere la sua carrozzina, si è allacciato la cintura e a quel punto l'autista ha ingranato la prima ed è ripartito.
Cari amici, ora cambiamo location e per l'esattezza trasferiamoci (meglio con il teletrasporto che con un aereo, che non si sa mai quando si parte e men che meno quando si arriva) nella "capitale economica" d'Italia, la gran Milàn.
Siamo a qualche giorno fa. Stavo viaggiando sulla 95, destinazione l'ambulatorio che da circa 3 settimane ospita la mia attività da marchettara (non si pensi male..è un modo per "etichettare" il lavoretto temporaneo di sostituta del "medico della mutua"): ad una fermata, sento delle voci provenire dalla strada ma non capisco bene di cosa si tratti, poi vedo l'autista che si alza dal suo "trono" e si avvicina alla porta anteriore, dicendo "mi spiace, ma non funziona". Siccome la discussione va avanti, da vera "zabetta" (sto imparando dalle mie vicine di casa) cerco di sporgermi per capire cosa stia succedendo (il primo pensiero: oddio...si è rotto un altro autobus!) e dò finalmente un volto al tizio che sta sbraitando cose del tipo "Non è possibile! E' una vergogna! E' già il quarto che mi risponde questa cosa!".
E' un signore in carrozzina, che avrebbe il SACROSANTO DIRITTO DI PRENDERE UN AUTOBUS NELLA CITTA' PIU' RICCA D'ITALIA E CHE SI ATTEGGIA A METROPOLI DI LEVATURA MONDIALE! Ma purtroppo...sarà per un'altra volta!
Chissà se entro l'Expo del 2015 risolveranno anche queste problematiche DI CIVILTA', oltre che costruire grattacieli che sfidano le leggi della fisica e nuovi navigli (se finissero di sistemare quelli che già ci sono..).
E mi chiedo: come è mai possibile che in 3 anni di vita a Milano non abbia mai assistito a quanto ho potuto ammirare stando 4 giorni a Chicago? Una fortunata coincidenza? O forse che qui l'ATM non sa manco cosa sia uno scivolo per i disabili?
Io una risposta ce l'ho, talmente ovvia che mi sembra retorica. E pure due speranze: 1) che qualcuno mi smentisca, perchè quello che (non) ho visto è troppo deprimente; 2) nel caso la prima rimanga solo una speranza... dài, fra 20 o 30 anni ci arriveremo anche noi! Bisogna avere pazienza... ... ... ... ... ...

A